Repressione e violazioni droga-correlate

Abstract: Dalla Relazione annuale sulle tossicodipendenze in Italia, presentata al Parlamento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Antidroga, relativa ai dati del 2024, emerge il triplo dei sequestri delle compresse/dosi, un netto aumento dei casi di sinistri stradali correlati all’uso di sostanze stupefacenti e il record del numero di denunce per cocaina.
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Terza ed ultima parte dell’analisi dei dati emersi dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Antidroga, come previsto dall’articolo 131 del Testo Unico sugli Stupefacenti1, che si occupa anche di altre dipendenze, come il gioco d’azzardo, i videogame e l’utilizzo di internet.
Dopo aver esaminato, nella 1^ parte, pubblicata lo scorso 27 giugno, in via generale i dati della Relazione e nella 2^ parte, pubblicata lo scorso 15 luglio, i dati relativi alle dipendenze dei giovani, da sostanze psicoattive, gioco d’azzardo, internet e videogiochi, in questa 3^ e ultima parte esamineremo i dati relativi agli interventi in termini di repressione messi in campo dalle Forze di Polizia ed i reati correlati all’uso di sostanze proibite.
Sequestri di Polizia
Dal punto di vista repressivo nel 2024 sono state effettuate oltre 21.300 operazioni antidroga, leggermente in aumento rispetto all’anno precedente, che hanno portato al sequestro di ben cinquantotto tonnellate di sostanze proibite, di cui quarantasei di cannabis, undici di cocaina, quasi 155.000 piante di cannabis e oltre 124.000 compresse/dosi, addirittura il triplo rispetto al 2023.
Incidenti droga-correlati
Si premette che nel 2023 (ultima annualità disponibile) sono stati registrati quasi 220.000 incidenti stradali con lesioni personali2.
In generale i sinistri causati da uno stato di alterazione da sostanze stupefacenti sono in grande ascesa. Basti pensare che lo stato di alterazione incideva per lo 0,1 ogni 100 sinistri nel 2001, mentre ora siamo arrivati addirittura all’1,3 ogni 100 incidenti. Lo stesso trend vale anche per l’incidenza dello stato di ebbrezza che è passato da 1,2 a 4 ogni 100 incidenti.
In totale sono state contestate 4.309 infrazioni per guida sotto effetto di stupefacenti, di cui 1.813 in occasione di sinistri stradali rilevati da Polizia e Carabinieri (oltre un terzo dei casi) e 39.046 infrazioni per guida in stato di ebbrezza, di cui 4.787 in occasione di sinistri stradali rilevati da Polizia e Carabinieri (ben oltre il 10% dei casi)3. Percentuali sicuramente da considerare a rialzo se si considera che nei centri urbani i sinistri vengono rilevati da Polizia e Carabinieri solo nel 20% dei casi.
È particolarmente importante evidenziare che nei 206 decessi a seguito di sinistri stradali, oltre la metà dei conducenti (esattamente il 52%) era sotto effetto di alcool o droghe; nell’ambito della predetta percentuale, il 39% dei casi è rappresentato dalla guida sotto effetto di alcool, il 12% da guida sotto effetto di cannabinoidi e il 9.2% sotto effetto di cocaina.
A fronte dei 12.463 accertamenti tossicologici svolti4, nel 28% dei casi (oltre 9 volte su 10 accertamenti per incidenti stradali) è stata riscontrata la presenza di alcool e di una o più droghe.
Sul punto è interessante segnalare la riforma del Codice della Strada, in vigore dallo scorso 14 dicembre5, che, tra l’altro, ha stravolto l’articolo 187 dello stesso Codice, già a partire dalla rubrica che da “Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti” è stata modificata in “Guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti”. Ciò significa che, ai fini della configurabilità del reato, non bisognerà più dimostrare il nesso tra l’uso della sostanza e l’alterazione, ma verrà punito l’uso in quanto tale, indipendentemente dal fatto che abbia o meno influito sulle capacità psico-fisiche del conducente. Anche questo provvedimento legislativo dovrebbe rappresentare un deterrente all’uso di sostanze proibite, un altro tassello alla lotta alla diffusione di queste terribili droghe che inondano il mondo intero.
Violazioni amministrative droga-correlate

Come si legge nel grafico che precede, le persone segnalate sono state 34.214 (in totale 36.960), di cui 1.276 stranieri (in totale 1.388). La sostanza maggiormente segnalata è la cannabis (77% dei casi), di cui quasi la totalità a carico di minorenni, seguita dalla cocaina (18% dei casi) e dall’eroina/oppiacei (3% dei casi). Statisticamente le segnalazioni c.d. “amministrative”, effettuate ai sensi dell’articolo 75 del c.d. Testo Unico Stupefacenti6, si attestano molto al di sotto delle 40.000, dato che, invece, nel quinquennio 2014-19 era arrivato a ben oltre le 50.000. Su questo fronte un dato confortante.
Violazioni penali droga-correlate

In relazione, invece, ai reati previsti dagli articoli 737 e 748 dello stesso Testo Unico Stupefacenti sono state 27.989 le persone denunciate9, numeri in leggero calo rispetto agli anni appena trascorsi, ma di gran lunga inferiori ai dati dal 2004 (pari a 31.487) in poi. La stragrande maggioranza di loro si è resa responsabile della violazione dell’articolo 73, ovvero traffico, produzione e detenzione di droghe, pari al 91% dei casi, percentuale che passa al 96% per le persone straniere.
In riferimento al dettaglio delle sostanze legate alla commissione dei predetti reati, il 52% dei casi riguarda la cocaina/crack, evidentemente per margini di guadagno molto superiori, il 37% riguarda la cannabis e suoi derivati, e il 4% riguarda l’eroina/altri oppiacei.
Proprio in riferimento alla droga regina, le denunce per la cocaina nell’anno 2024 hanno raggiunto una percentuale mai registrata prima, pari al 49% del totale!
Andamento opposto per i cannabinoidi, per i quali si assiste ad una diminuzione importante rispetto agli anni precedenti.
Infine, per quanto riguarda i reati associativi, ex articolo 74 Testo Unico Stupefacenti, ben il 79% riguarda la cocaina, in costante aumento come per il predetto reato di cui all’articolo 73, mentre la percentuale dei reati associativi per il traffico dell’eroina è passata dal 33% di inizio millennio, al 5,3% del 2024.
Conclusioni
Come anticipato nella prima parte, nel prossimo mese di novembre, dopo ben sedici anni, si svolgerà in presenza, a Roma, la VII Conferenza Nazionale sulle dipendenze. La ripresa dei lavori è un buon segnale rispetto all’attenzione che lo Stato riserva al tema, che si aggiunge ad altre iniziative.
Mi riferisco alle modifiche legislative, tra cui quella dell’articolo 187 del Codice della Strada, sopra accennata, all’attivazione nel 2024 del Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi, alla previsione, nella legge di bilancio 2025, di un nuovo fondo per la prevenzione, il monitoraggio e il contrasto del diffondersi delle dipendenze comportamentali tra le giovani generazioni, argomento affrontato nella 2^ parte, e un fondo per le dipendenze patologiche, con la previsione di assunzione a tempo indeterminato di personale dei ruoli sanitario e socio-sanitario.
Per finire, lodevoli le iniziative nelle scuole, atte a dare informazione sui danni delle droghe e di
orientamento verso la prevenzione delle varie dipendenze, comprensive anche di forme di coinvolgimento degli studenti, addirittura dalla scuola primaria, con concorsi riguardanti le tematiche delle dipendenze.
Come si dice, l’unione fa la forza. Speriamo che gli strumenti di prevenzione e gli strumenti di repressione consentano la svolta che tutti attendiamo. Anche se, gli enormi interessi economici delle criminalità e una società sempre più alla deriva non lasciano ben sperare.
NOTE
- D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 rubricato “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.”
- Fonte: ISTAT – Direzione Centrale per le statistiche sociali e il welfare – Servizio Sistema integrato salute, assistenza e previdenza.
- Accertate dalla Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri e Comuni capoluoghi di Provincia.
- Dati emersi dalle analisi svolte dalle Tossicologie Forensi – Associazione Scientifica Gruppo Tossicologici Forensi Italiani.
- Legge 25 novembre 2024, n. 177, rubricata “Interventi in materia di sicurezza stradale e delega al Governo per la revisione del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
- Articolo 75 D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 rubricato “Condotte integranti illeciti amministrativi”.
- Articolo 73 D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 rubricato “Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”.
- Articolo 74 D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 rubricato “Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope”.
- Fonte Ministero dell’Interno – Direzione Centrale Servizi Antidroga.
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