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RELAZIONE ANNUALE AL PARLAMENTO SUL FENOMENO DELLE TOSSICODIPENDENZE IN ITALIA (2025) – 2^ parte, Luigi De Simone

Le dipendenze e i giovani!

Luigi De Simone

Abstract: Dalla Relazione annuale sulle tossicodipendenze in Italia, presentata al Parlamento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Antidroga, relativa ai dati del 2024, emerge un quadro allarmante sull’utilizzo da parte dei giovanissimi di sostanze  illegali e, in generale, una forte predisposizione alle dipendenze, anche da gioco d’azzardo, video game ed uso smodato di internet.

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Ritorniamo ad analizzare i dati emersi dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Antidroga, come previsto dall’articolo 131 del Testo Unico sugli Stupefacenti1, che si occupa anche di altre dipendenze, come il gioco d’azzardo, i videogame e l’utilizzo di internet.

Dopo aver esaminato, nella 1^ parte, pubblicata lo scorso 27 giugno, questa seconda parte contiene un focus sulla relazione tra le varie dipendenze, non solo da sostanze psicoattive, ma anche da gioco d’azzardo, internet, videogiochi,  e sul mondo dei giovani, sempre più travolti da problemi di socializzazione, di insicurezza e di isolamento dal mondo reale.

Uno studio che ha coinvolto 20.201 studenti delle scuole secondarie di secondo grado nazionali, tra i 15 e i 19 anni, conferma un quadro complesso e preoccupante, per l’utilizzo massiccio di sostanze illegali ma anche legali, come alcol e tabacco.

 

Tabacco

Proprio rispetto a questa ultima sostanza, oltre 500 mila studenti minorenni (15-18 anni),  ne hanno fatto uso. Più in generale, tra i 15 e i 19 anni, il 39% (970 mila) ha fumato almeno una sigaretta. Leggermente superiore l’utilizzo della sigaretta elettronica, ovvero il 40%, pari a 990 mila giovani, di cui la stragrande maggioranza, pari al 97%, utilizza anche gli aromi a frutta o mentolati, che ne rendono particolarmente attrattivo l’uso. Il 7% dei consumatori di sigarette elettroniche ha dichiarato di aver inserito anche cannabidiolo2 nei liquidi, che può avere effetti collaterali, soprattutto se utilizzato con altri farmaci.

Alcol

Quasi 360 mila minori, invece, hanno dichiarato di essersi ubriacati almeno una volta durante il 2024. In controtendenza, è percentualmente prevalente il sesso femminile per entrambe le sostanze sopracitate. Sempre più spesso è associato all’uso di altre sostanze.

Psicofarmaci

Ma entriamo nel vivo della devastazione del mondo giovanile. Dal 2021 è in costante crescita il consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica, con il picco raggiunto proprio nell’anno 2024!

Oltre 510 mila studenti ne hanno fatto uso nella vita, tra cui 180 mila nell’ultimo anno. Rilevante il valore doppio delle studentesse rispetto ai colleghi maschi. Ma, purtroppo, non sono soltanto queste le dipendenze che attanagliano il mondo giovanile; ritroviamo anche il gioco d’azzardo, che nell’immaginario collettivo è ad appannaggio degli adulti, e, soprattutto, le nuove dipendenze digitali.

Gioco d’Azzardo

Oltre un milione e 530 mila ragazzi, pari ad oltre il 60% degli studenti, riferisce di aver giocato d’azzardo almeno una volta nella vita, mentre oltre un milione e 420 mila ragazzi (55%) hanno giocato nel 2024, dato più alto di sempre (ennesimo record negativo registrato nell’anno). Tra i giochi più diffusi il gratta&vinci e le scommesse calcistiche, che in realtà sono vietate ai minorenni.

Videogame

Altra piaga. Quasi 410 mila studenti minorenni (pari al 17%), a causa dell’uso smodato e senza regole di videogame, hanno evidenziato comportamenti a rischio, acuiti durante il periodo di inibizione al gioco.

Internet

Strettamente legato è l’uso di internet. Nel 2024 oltre 320 mila studenti (pari al 13%), a causa dell’uso del web, hanno trascurato amici, non hanno dormito in maniera regolare, manifestando cattivo umore nel caso di mancato utilizzo. Numeri cresciuti nel periodo post-pandemico e mai più diminuiti. Più in generale il 47% (pari ad un milione e 160 mila) hanno dichiarato di essere stati vittime di cyberbullismo, il 32% (pari a 790 mila) è stato autore di comportamenti violenti on line, il 30% (740 mila) è stato vittima di ghosting3, l’1,7 % (pari a oltre 25.000 studenti minorenni) ha dichiarato autoisolamento per più di sei mesi, mentre un ulteriore 2,3% (pari a 48 mila) dichiara di essersi autoisolato dai tre ai sei mesi4, il 4,2 % è stato invitato a una challenge5 e l’1,5% ha effettivamente partecipato alle sfide.

Sostanze psicoattive illegali

                                               

Come è ben evidenziato nel grafico precedente, quasi 910 mila giovani tra 15 e 19 anni (37% della popolazione studentesca), riferiscono di aver consumato una sostanza psicoattiva illegale almeno una volta nella loro vita, di cui 620 mila studenti (pari al 25%) nel corso dell’ultimo anno, in calo rispetto al 29% registrato nel 2023, e il 15% nell’ultimo mese. Oltre il 4%    ne dichiara l’assunzione oltre venti volte al mese.

In sostanza quasi un milione di ragazzi ha fatto uso almeno una volta di una sostanza proibita!!!!!

Per quanto riguarda, invece, la tipologia di sostanza, poco più di 280 mila studenti (pari al 12%) hanno fatto uso di almeno una Nuova Sostanza Psicoattiva (NPS) nell’arco della loro vita, di cui circa la metà  nel corso dell’anno. Tra le più utilizzate devastanti NPS ritroviamo i cannabinoidi sintetici (nel 5,5% dei casi) e la ketamina (1,5%). Il consumo di queste due sostanze aumenta con l’età. I consumi maschili tendenzialmente risultano più elevati rispetto a quelli femminili.

Ma non è finita qui. Oltre 110 mila ragazzi (pari al 4,7%) riferiscono dell’uso di stimolanti (amfetamine, ecstasy, GHB, MD e MDMA) nel corso della vita, di cui quasi 59 mila (2,4%) avvenuto nel corso dell’ultimo anno.

In riferimento alla cannabis 660 mila studenti (pari al 27%) riferiscono di aver utilizzato cannabis almeno una volta nella vita, di cui la maggior parte, 520 mila, lo hanno fatto nell’ultimo anno (21%) e, nel caso di  67 mila studenti (2,7%), si è trattato di consumo frequente (20 o più volte nel mese). La prima volta avviene tra i 15 e i 17 nel 60% dei casi e, nel 35% dei casi, addirittura prima dei 14 anni, ovvero durante la frequenza delle scuole secondarie di primo grado (poco più che bambini)!!!

Per non farci mancare nulla, circa 86 mila studenti (3,5%) hanno fatto uso di allucinogeni nella loro vita, di cui 29 mila (1,2%) nell’ultimo anno e, addirittura, per 7 mila studenti l’uso è avvenuto almeno 10 volte nell’ultimo mese.

Concludiamo con la cocaina che per il 3,1% degli studenti, circa 77 mila, è stata assunta almeno una volta nella vita, e per oltre la metà degli assuntori (circa 45 mila) nel corso del 2024. Più della metà degli studenti hanno usato cocaina (55%) tra i 15 e i 17 anni, mentre il 40% lo ha fatto prima dei 15 anni. Dopo un aumento nel periodo post-pandemico, nel 2024 “fortunatamente” si osserva una riduzione dei consumi.

 

Reperimento delle sostanze illegali

                     

Dal grafico che precede emerge una piena conoscenza dei canali di approvvigionamento da parte dei giovani, che consente il reperimento di qualsiasi sostanza in ogni dove. La fanno da padrone i luoghi pubblici, come le strade, e gli spacciatori “professionisti”, soprattutto per le sostanze più complesse come allucinogeni e cocaina.

Fa tristezza pensare che i giovani sanno che i luoghi che dovrebbero essere i più sicuri sono, invece, i più insicuri come la scuola, dove il 31% degli studenti cerca cannabis. Inquietante, poi pensare, che ben il  38%, sa che si possono reperire allucinogeni a casa di amici, oltre a sapere di poter ricorrere allo spacciatore di professione (dichiarato nel 64% dei casi).

Per concludere, come visibile dal grafico che segue, il 6,5% (1.300 circa) degli studenti ha dichiarato di essere policonsumatore nel 2024, mentre il 19% (oltre 3.800) ha dichiarato di fare un uso esclusivo di una singola sostanza. I tre/quarti fortunatamente sono immuni da qualsiasi utilizzo di sostanza, sperando che non inizino dopo la maturità.                                                                         

Come si legge nella prefazione della Relazione annuale, oggetto di questo contributo, i dati del 2024 mostrano come il consumo di cannabinoidi, stimolanti e cocaina tra gli studenti, sia diminuito rispetto all’anno precedente

Siamo tutti speranzosi che sia l’inizio di una fase discendente di dati.

Particolari aspettative sono riversate sui percorsi di prevenzione avviati sui territori e nelle scuole, ove si moltiplicano le iniziative di informazione sui danni delle droghe e sulla prevenzione, ma che al momento rappresentano, anche, un luogo di approvvigionamento di sostanze a conoscenza degli stessi studenti, evidentemente messo in piedi da altri giovani studenti!!!

Ad affiancare la prevenzione ovviamente si confida sull’azione di repressione da parte della Forze di Polizia.

Il futuro è nelle loro mani. Incrociamo le dita.

A proposito delle azioni della Forze di Polizia, a breve seguirà la terza parte che conterrà qualche considerazione sulla correlazione droga-reati.

 


NOTE

  1. D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 rubricato “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.”
  2. Composto chimico scoperto nella cannabis sativa essiccata e nell’hashish nel 1940.
  3. Tradotto significa fantasma; consiste nel chiudere una relazione di amore o amicizia sparendo dalla circolazione, senza dare spiegazioni.
  4. c.d. sindrome di Hikikomori ovvero il fenomeno dell’isolamento sociale volontario emerso negli anni Novanta in Giappone, in risposta alle pesanti pressioni psicologiche della società nipponica e provocando un incremento di ragazzi giapponesi chiusi in casa in ritiro volontario.
  5. Le cosiddette sfide o challenge social sono sempre più diffuse sul web e suscitano l’interesse di un gran numero di persone, soprattutto adolescenti. In linea generale non si tratta di una consuetudine pericolosa, ma lo può diventare quando la richiesta è relativa a sfide di coraggio estreme.

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