La camorra teme i controlli amministrativi che ostacolano il riciclaggio e vuole intimidire per mantenere la legalità apparente

Abstract: Un grave episodio ha colpito la Polizia Locale di Saviano nella notte del 10 gennaio 2026, quando un’auto di servizio della Polizia Locale di Saviano è stata completamente distrutta da un incendio doloso appiccato da ignoti proprio davanti al comando del Corpo. Un gesto di estrema gravità che ha suscitato preoccupazione, ma anche una forte reazione istituzionale e civile, che va oltre il danno materiale e interroga il rapporto tra istituzioni, territorio e legalità. Inserito in un contesto complesso come quello della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, l’evento assume un valore simbolico rilevante, colpendo direttamente il presidio istituzionale e la funzione pubblica esercitata quotidianamente dalla Polizia Locale.
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Un atto grave in un territorio complesso
Saviano è un Comune di circa 18.000 abitanti, inserito in un contesto territoriale delicato come quello della cosiddetta “Terra dei Fuochi”. La Comandante ricorda come, al suo arrivo circa tre anni fa, la prima impressione fosse quella di una comunità sostanzialmente tranquilla, ma non sempre abituata a un controllo costante e sistematico del territorio da parte della Polizia Locale.
Proprio da questa consapevolezza ha preso avvio una profonda riorganizzazione del servizio, portata avanti nonostante un organico ridotto, con l’obiettivo di garantire presenza quotidiana, continuità operativa e un presidio reale del territorio.

Nella notte del 10 gennaio 2026, un’autovettura di servizio della Polizia Locale di Saviano è stata completamente distrutta da un incendio doloso, appiccato da ignoti davanti alla sede del Comando. Un episodio grave, che va ben oltre il danno materiale e che interpella direttamente il rapporto tra istituzioni, territorio e legalità.
Le dichiarazioni della Comandante della Polizia Locale di Saviano Giuseppina Starace, offrono l’occasione per una riflessione più ampia sul significato di questo gesto e sul ruolo della Polizia Locale nei contesti territoriali complessi.
Legalità quotidiana e resistenze silenziose
Il rafforzamento del controllo ha inevitabilmente comportato un aumento dell’attività sanzionatoria, ma ha prodotto anche un risultato altrettanto evidente: la crescente fiducia e gratitudine della maggioranza dei cittadini onesti, che rappresentano la parte più ampia e silenziosa della comunità.
Come sottolinea la Comandante, il ruolo della Polizia Locale nei contesti medio-piccoli non è quello dell’azione spettacolare, ma quello, più complesso e meno visibile, della polizia di prossimità: ascolto, prevenzione e relazione diretta con la comunità. Un lavoro che, proprio per la sua normalità e continuità, può incontrare resistenze da parte di chi è abituato a muoversi ai margini delle regole, confondendo l’assenza di controllo con una presunta legittimazione.
Si tratta di un’attività coraggiosa, che richiede professionalità e competenza, capace di essere determinata quando necessario, senza mai perdere di vista il rispetto delle persone e l’autorevolezza delle istituzioni.
Nessuna avvisaglia prima dell’attentato
La Comandante chiarisce con fermezza che non vi erano state avvisaglie tali da far presagire un gesto di questa gravità. Al di là dei fisiologici diverbi che talvolta possono verificarsi durante l’attività di controllo e verbalizzazione, nulla lasciava immaginare un’azione così estrema e deliberata.
L’auto di servizio, precisa, è stata completamente distrutta dalle fiamme, ma l’atto non ha scalfito la determinazione del Comando.
«Non arretreremo di un passo. Continueremo a essere al servizio della comunità»
Il messaggio che emerge è chiaro e netto: la Polizia Locale di Saviano non arretrerà di un passo.
«Io e i miei operatori – afferma la Comandante – continueremo a svolgere il nostro lavoro ogni giorno con la stessa umiltà e lo stesso senso del dovere che da sempre contraddistinguono la nostra categoria, consapevoli delle nostre capacità e della nostra professionalità al servizio della comunità».
La vera gratificazione, ribadisce, arriva dai cittadini: da chi ringrazia per la presenza costante sul territorio, da chi vede ogni mattina gli agenti davanti alle scuole mentre aiutano i bambini ad attraversare in sicurezza. È a loro che è rivolto l’impegno quotidiano del Corpo.
La solidarietà dei cittadini e dell’Unione della Polizia Locale Italiana
In chiusura, la Comandante ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’UPLI – Unione Polizia Locale Italiana ETS e a tutti i suoi soci per la vicinanza e la solidarietà manifestate nelle ore successive all’attentato. Un segnale forte di come la rete della Polizia Locale sia unita e solidale, soprattutto nei momenti più difficili.
Un episodio grave, dunque, che richiama l’attenzione sul valore del presidio istituzionale, sulla centralità della Polizia Locale nei territori e sulla necessità di sostenere chi ogni giorno opera, spesso in silenzio, per garantire legalità, sicurezza e coesione sociale.
Considerazioni conclusive
L’incendio dell’auto di servizio della Polizia Locale di Saviano non è soltanto un fatto di cronaca. È un segnale che richiama l’attenzione sulla centralità della funzione pubblica, sul valore della legalità quotidiana e sul ruolo spesso silenzioso, ma essenziale, della Polizia Locale nella tenuta democratica dei territori.
Difendere chi presidia il territorio significa difendere la normalità delle regole, la fiducia dei cittadini e la possibilità stessa di una convivenza civile fondata sul rispetto reciproco. In questo senso, la risposta più efficace non è l’eccezionalità, ma la continuità istituzionale.

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