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IL PREMIO ANITA EKBERG 2026 E LA FUNZIONE CIVILE DELLA MEMORIA CINEMATOGRAFICA, Federica D’Arpino

La celebrazione della dignità del lavoro artistico nell’undicesima edizione romana tra identità culturale e responsabilità estetica

Federica D’Arpino

Abstract: L’undicesima edizione del Premio Anita Ekberg, svoltasi a Roma sotto la regia di Sara Iannone, si configura non soltanto come evento mondano o celebrazione artistica, ma come spazio simbolico di riflessione sulla dignità del lavoro culturale e sulla funzione civile del cinema nella costruzione dell’immaginario collettivo. L’iniziativa, promossa dall’Associazione “L’Alba del Terzo Millennio”, riafferma il valore della memoria cinematografica quale strumento di continuità tra generazioni artistiche e di tutela dell’identità culturale nazionale. Attraverso la ritualità della premiazione, la dimensione estetica si intreccia con una responsabilità etica, restituendo centralità al concetto di riconoscimento pubblico del merito quale espressione di coesione sociale e patrimonio condiviso. L’evento assume così rilievo non solo spettacolare, ma istituzionale e simbolico, nel quadro più ampio della valorizzazione del capitale umano creativo.

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UNDICESIMA EDIZIONE DEL PREMIO ANITA EKBERG: CELEBRAZIONE DI CINEMA, CULTURA E LEGGENDA A ROMA

Roma, 12 febbraio 2026 — Ieri, nella splendida cornice del Grand Hotel Palace in Via Veneto, palcoscenico dell’eterna Dolce Vita, si è svolta l’undicesima edizione del Premio Anita Ekberg, prestigioso evento dedicato alla valorizzazione del lavoro artistico e culturale e omaggio alla celebre icona del cinema internazionale. La manifestazione, diventata ormai appuntamento fisso nel calendario culturale romano, ha saputo coniugare eleganza, glamour e riflessione artistica in un’unica serata di gala.

Organizzato dall’Associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio”, presieduta da Sara Iannone, il premio ha celebrato la ricchezza delle arti audiovisive con il tema “Quando il Cinema diventa Leggenda. 1926-2026: I cento anni dal Muto al Sonoro” — un tributo alla lunga evoluzione della settima arte. 

I PREMIATI DELL’EDIZIONE 2026
da sx: il direttore Massimiliano Mancini, Federica D’Arpino e Franco Mariotti

Sotto la guida della padrona di casa Sara Iannone, affiancata dal presidente del comitato promotore Franco Mariotti, giornalista e storico dell’ufficio stampa di Cinecittà, e dall’aristocratico Emilio della Fontanazza, sono stati assegnati i trofei consistenti in sculture originali donate dalla Fondazione Di Paolo, ai protagonisti del cinema, della produzione e della critica cinematografica. Tra i premiati d’eccezione che hanno calcato il palco o inviato il proprio omaggio:

  • Isabel Russinova – attrice e conduttrice, celebrata per la sua lunga carriera nel mondo dello spettacolo; 
  • Paola Quattrini – attrice di lunga carriera, conosciuta per i suoi ruoli nel cinema, in televisione e soprattutto in teatro
  • Enrico Vanzina – sceneggiatore e regista, figura di spicco del cinema italiano contemporaneo; 
  • Luca Pallach – storico del cinema e direttore della Cineteca Nazionale;
  • Mimmo Verdesca –regista, sceneggiatore e produttore italiano attivo nel cinema, nella televisione e nel teatro fin dai primi anni Duemila;
  • Adriano de Micheli – produttore cinematografico.

La premiazione ha raccolto un ampio consenso tra gli ospiti e i giornalisti presenti, sottolineando l’importanza di riconoscere non solo le carriere artistiche ma anche il ruolo culturale dei protagonisti che hanno contribuito allo sviluppo del cinema italiano e internazionale. 

DICHIARAZIONI E MOMENTI SALIENTI

Nel corso della serata molti premiati hanno voluto esprimere il proprio legame con l’arte cinematografica e l’importanza di eventi come il Premio Anita Ekberg per mantenere viva la memoria delle grandi icone del passato e per valorizzare i professionisti attuali. 

Isabel Russinova ha sottolineato come riconoscimenti di questo tipo siano fondamentali non solo per celebrare il talento sterile, ma per rafforzare le connessioni tra generazioni d’artisti, consolidando un senso di comunità e di continuità culturale. 

Enrico Vanzina ha ricordato l’eredità di maestri del cinema italiano, puntando l’attenzione sull’importanza di trasmettere storie e immaginari alle nuove generazioni di autori e spettatori. 

L’atmosfera, permeata di musica, cultura e glamour, ha trasformato la premiazione in un momento di festa collettiva per il mondo dello spettacolo.

ATMOSFERA, GALA E SPETTACOLO
da sx: Vittorio De Bonis e Massimiliano Mancini

Dopo la cerimonia ufficiale, la serata è proseguita con una cena di gala elegante e una festa in maschera ispirata ai grandi personaggi del cinema, che ha visto tutti gli ospiti — tra artisti, critici e produttori — partecipare con entusiasmo al gran ballo nei suggestivi saloni del Grand Hotel Palace ex Ambasciatori affrescati da Guido Cadorin tra il 1926-27.

Sono intervenuti, tra gli altri, l’attrice e showgirl Maria Monsé, il critico d’arte famoso personaggio televisivo Vittorio Maria De Bonis, l’astrologo e artista Massimo Bomba.

​Il tema di quest’anno, “Quando il cinema diventa Leggenda: 1926-2026, un secolo dal muto ad oggi”, ha guidato gli ospiti in un viaggio nel tempo. Un secolo di evoluzione tecnica e narrativa che è stato celebrato attraverso un connubio perfetto tra realtà e finzione, dove gli invitati stessi sono diventati protagonisti indossando costumi creativi ispirati ai propri beniamini o a scene iconiche della storia del cinema.

I PREMIATI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI

Il Premio Anita Ekberg è stato ideato e fondato nel 2015 dall’associazione culturale L’Alba del Terzo Millennio, presieduta da Sara Iannone, in memoria dell’icona del cinema internazionale Anita Ekberg, scomparsa l’11 gennaio 2015 a Rocca di Papa. L’evento intende celebrare e valorizzare la dignità del lavoro artistico in tutte le sue espressioni.  Il premio consiste in una scultura raffigurante Anita Ekberg, realizzata dal Maestro Tonino Maurizi e offerta dalla Fondazione Di Paolo. 

1ª edizione – 2015

• Premio inaugurale dedicato alla memoria di Anita Ekberg. 

… Edizioni intermedie (2016-2021)

• Vari artisti e professionisti dello spettacolo sono stati premiati nelle prime edizioni, tra cui: Valeria Altobelli, Filippo Ascione, Dario Bandiera, Rino Barillari, Barbara Bouchet, Lando Buzzanca, Daniela Poggi, Andrea Roncato, Sandra Milo e Milena Vukotic. 

6ª edizione – 2020

• Celebrata con omaggi al centenario di Federico Fellini e costumi ispirati alle sue opere. 

7ª edizione – 2023

• Premiati: Jacopo Olmo Antinori, Vincenzo Bocciarelli, Massimo Bonetti, Kaspar Capparoni e altri; serata ricca di gala, musica e solidarietà. 

8ª edizione – 2024

• Premiati: Pippo Franco, Mita Medici, Enzo Decaro, Eleonora Ivone, Mirca Viola e Romolo Eucalitto. 

10ª edizione – 2025

• Premiati: Pupi e Antonio Avati, Valeria Fabrizi, Morgana Forcella, Giorgio Assumma, Roberto Di Russo. Serata con tema cinematografico e festa in costume. 

Da sx: Bozena Szafarczyk, Federica D’Arpino e Sara Iannone

 


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