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UN SOLO PIANETA, UNA SOLA SALUTE: L’ITALIA ACCELERA SULLA VISIONE ONE HEALTH, Michela Toussan

Dalla “pandemia silente” dell’antimicrobico-resistenza al legame tra clima e salute, fino alla sostenibilità del SSN: alla Camera una giornata di lavoro multidisciplinare per affrontare sfide interconnesse

Michela Toussan

Abstract: L’evento “One Planet, One Health”, svoltosi il 28 novembre 2025 presso la Camera dei Deputati, ha riunito istituzioni, comunità scientifica, imprese e mondo associativo per discutere le sfide che uniscono salute, ambiente e sostenibilità secondo l’approccio One Health. Promosso dall’Intergruppo Parlamentare One Health, l’incontro ha evidenziato la necessità di una strategia integrata capace di superare la frammentazione delle politiche pubbliche e affrontare fenomeni interconnessi come antimicrobico-resistenza, cambiamenti climatici, degrado degli ecosistemi, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e aumento delle malattie croniche, tra cui obesità e diabete. Le quattro tavole rotonde tematiche hanno sottolineato l’urgenza di sistemi di sorveglianza più robusti, investimenti in ricerca, strumenti innovativi di monitoraggio ambientale e modelli sanitari sostenibili basati su prevenzione, innovazione e partnership pubblico-private. La giornata ha confermato il valore di un impegno politico e scientifico condiviso, ribadendo che la salute delle persone dipende dalla salute degli ecosistemi e dai sistemi socioeconomici che li sostengono.

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Michela Toussan è dottore di ricerca in ingegneria industriale e gestionale e funzionario di elevata qualificazione presso la Città Metropolitana di Roma Capitale. Svolge attività nello sviluppo di modelli organizzativi per la pubblica amministrazione, nel controllo dei processi interni e nella programmazione strategica, con particolare attenzione alla governance multilivello e alla gestione di procedimenti complessi. Ha elaborato il modello A-RIES per la valutazione dei progetti di rigenerazione del patrimonio culturale e ha pubblicato contributi su innovazione amministrativa, politiche pubbliche e sistemi di gestione del territorio. Profilo LinkedIn.


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One Planet, One Health: alla Camera una giornata dedicata alle sfide che uniscono salute, ambiente e sostenibilità

Alla Camera dei Deputati si è svolto il 28 novembre 2025 l’evento “One Planet, One Health”, un appuntamento che ha riunito istituzioni, comunità scientifica e rappresentanti del mondo produttivo per discutere di salute, ambiente e sostenibilità in un’ottica integrata.

L’iniziativa è stata promossa dall’Intergruppo Parlamentare One Health, guidato dall’On. Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, e dall’On. Ylenja Lucaselli, presidente del Collegio d’Appello di Montecitorio. I due parlamentari hanno imposto negli ultimi anni una forte accelerazione alla diffusione dell’approccio One Health all’interno delle politiche nazionali, convinti che solo una strategia unitaria possa affrontare problemi sanitari e ambientali sempre più interconnessi.

Cos’è l’Intergruppo e perché One Health è ormai indispensabile

L’Intergruppo Parlamentare One Health nasce con l’obiettivo di creare un luogo stabile di confronto tra Parlamento, Ministeri, mondo scientifico, associazioni civiche e imprese. Non si tratta di un organismo formale né legislativo, ma di una sede di coordinamento politico e tecnico per studiare, proporre e accompagnare norme e strategie che riguardano la salute umana, quella animale e la tutela degli ecosistemi.

Il modello One Health, al centro dell’attività dell’Intergruppo, è infatti un approccio olistico che considera la salute come il risultato dell’interazione tra persone, animali e ambiente. Le trasformazioni climatiche, l’inquinamento, la perdita di biodiversità, le zoonosi emergenti e la crescente resistenza antimicrobica dimostrano che le patologie non possono più essere interpretate in modo isolato.

Come ricorda il comunicato dell’Intergruppo, è essenziale “superare l’approccio frammentario che caratterizza ancora oggi le politiche pubbliche” per adottare una visione capace di unire competenze e responsabilità, fondata su evidenze scientifiche e interoperabilità dei dati.

Una giornata di confronto multidisciplinare

L’evento del 28 novembre si inserisce in questo percorso, offrendo una giornata di riflessione e dialogo articolata in più momenti. Dopo l’apertura istituzionale dei promotori, nella tarda mattinata ha avuto luogo l’intervento del Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), seguito da quattro tavole rotonde dedicate ai principali nodi del paradigma One Health.

La pandemia silente dell’antimicrobico-resistenza

Il primo confronto è stato dedicato all’antimicrobico-resistenza (AMR), definita nei documenti ufficiali come una “pandemia silente”. Si tratta di una minaccia ormai globale: secondo i dati riportati nel white paper Oltre la Resistenza, le infezioni resistenti causano oltre 35.000 morti l’anno nell’UE/SEE, con un impatto particolarmente grave in Italia.

Esperti dell’Unione europea, accademici, rappresentanti di AIFA e del Ministero della Salute hanno sottolineato l’importanza di sistemi di sorveglianza robusti, un uso appropriato degli antibiotici, investimenti nella ricerca e nuovi meccanismi di incentivazione per lo sviluppo di antimicrobici innovativi. È stato inoltre ricordato il ruolo cruciale della prevenzione, soprattutto all’interno degli ospedali.

Ambiente e salute: un’unica grande questione

La seconda tavola rotonda ha messo in relazione ambiente e salute, tema approfondito nel Primo Report Ambiente e Salute elaborato dal Tavolo tecnico dell’Intergruppo.
Dagli interventi degli scienziati e degli enti nazionali competenti è emerso un quadro chiaro: l’aumento delle temperature, l’inquinamento dell’aria, la riduzione della biodiversità e l’impoverimento degli ecosistemi stanno già generando effetti sanitari significativi, soprattutto nelle aree urbane.

Sono stati illustrati strumenti innovativi come i dati satellitari del programma Copernicus, utili per monitorare la qualità degli ecosistemi, e il concetto di capitale naturale, che invita a valutare il valore degli ecosistemi in termini fisici, economici e di benessere per la popolazione.

La sostenibilità del Servizio sanitario nazionale

Un altro momento centrale della giornata è stato dedicato alla sostenibilità del SSN. La pressione delle cronicità, l’invecchiamento della popolazione e la crescita dei costi sanitari richiedono nuove strategie capaci di integrare prevenzione, innovazione e gestione efficiente delle risorse.

Industria e mondo associativo hanno espresso la necessità di rendere più sostenibile l’accesso ai farmaci, valorizzando al tempo stesso la ricerca e il ruolo dei partenariati pubblico-privati. In questa prospettiva, l’approccio One Health diventa una chiave di lettura trasversale per programmare politiche sanitarie più equilibrate e resilienti.

Obesità e diabete: una sfida multidimensionale

L’ultima tavola rotonda ha affrontato il tema dell’obesità, oggi tra le condizioni a maggiore impatto clinico e sociale. Gli esperti hanno evidenziato la necessità di un approccio multidimensionale che combini educazione alimentare, promozione degli stili di vita attivi, prevenzione precoce e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza.

È stato sottolineato come obesità e diabete siano strettamente legati sia ai comportamenti individuali sia ai contesti ambientali, socioeconomici e culturali in cui le persone vivono.

Un impegno politico e scientifico condiviso

La giornata si è conclusa con la premiazione del programma BEST in D&I + BEST in ESG, dedicato alle migliori pratiche in ambito inclusione, sostenibilità e responsabilità sociale.

Il lavoro dell’Intergruppo e il confronto aperto durante l’evento hanno ribadito un messaggio forte: la salute del futuro richiede una visione comune, capace di unire scienza, istituzioni e società civile. Solo riconoscendo l’interdipendenza tra persone, ambiente e sistemi produttivi sarà possibile affrontare le sfide che i prossimi anni presenteranno.

 


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