ETHICA SOCIETAS-Rivista di scienze umane e sociali
Cristina Di Silvio English Contributions Geopolitica NOTIZIE

“PEACE CANNOT BE BARTERED”: A CONVERSATION WITH UN MINISTER ALBERTO FLORES HERNÁNDEZ – Cristina Di Silvio

Defending international law to build a peace grounded in justice and global responsibility

Cristina Di Silvio
Alberto Flores Hernández

Abstract: The commentary of UN Minister Alberto Flores Hernández on the war in Ukraine is grounded in the centrality of international law and the rejection of any territorial concession imposed by force. Flores argues that peace can exist only if it is built on legality, collective security, multilateral dialogue, and sustainable development, emphasizing that true peace is not surrender but shared justice and responsibility.

Keywords: #Ukraine #UkraineConflict #Diplomacy #UN #InternationalLaw #Geopolitics #Peace #Sovereignty #GlobalSecurity #Multilateralism #HarvardUniversity #GlobalLeadership #SustainableDevelopment #HumanisticDiplomacy #WorldOrder #DiplomaticEthics #PeaceNotSurrender #AlbertoFloresHernández #CristinaDiSilvio #EthicaSocietas #EthicaSocietasJournal #ScientificJournal #SocialSciences #ethicasocietasupli


Alberto Flores Hernández, Ph.D. Minister to the UN, Permanent Vice President Abroad and, concurrently, Member of the Senior Advisory Council of the Vietnam and World Foreign Affairs Agency (VWF). Global Advisory Council Member of the World Leaders Consortium. https://worldleadersconsortium.com/global-councils. LinkedIn Profile.


versione italiana


Poche voci, nel panorama geopolitico contemporaneo, parlano con la chiarezza morale del Ministro delle Nazioni Unite Alberto Flores Hernández quando affronta il tema della guerra in Ucraina. Una chiarezza che non nasce dall’ideologia, ma da decenni trascorsi sulla linea sottile della diplomazia internazionale.

Ci incontriamo nel suo ufficio di New York nel tardo pomeriggio. Fuori, la città pulsa con la sua consueta urgenza; dentro, la stanza sembra sospesa tra mappe, briefing di sicurezza e dossier diplomatici. Eppure, l’atmosfera è sorprendentemente umana. Flores non si limita a commentare gli affari del mondo. Li abita.

“Il diritto internazionale non è una formalità: è l’ultimo muro prima del caos.”

«Cristina, sarò chiaro», esordisce, inclinando il corpo in avanti come per ricordare che alcune verità richiedono vicinanza per essere comprese appieno, «La pace è sempre l’orizzonte finale. Ma non può essere raggiunta legittimando l’aggressione o cedendo territori sovrani sotto coercizione.»

Cita l’Articolo 2 della Carta ONU, l’Atto Finale di Helsinki, la giurisprudenza della Corte Internazionale di Giustizia, non come semplici riferimenti tecnici, ma come colonne portanti dell’ordine globale. «Un trasferimento territoriale imposto con la forza non è un accordo di pace», afferma Flores, «È una capitolazione del diritto. E quando il diritto capitola, crolla l’intero sistema di fiducia globale: i quadri di sicurezza, gli investimenti, la ricostruzione… tutto.»

Parole che non solo informano: risuonano.

Il tono del Ministro si fa più morbido, ma la sostanza resta affilata. «La storia ci insegna che le concessioni territoriali non chiudono i conflitti» spiega «Li alimentano. Putin leggerebbe una concessione non come un gesto di pace, ma come una validazione, un via libera per future espansioni.»

Ciò che distingue Flores è la capacità di tradurre le linee fratturate della geopolitica in conseguenze umane. La dimensione etica della diplomazia attraversa ogni suo ragionamento.

Nonostante la gravità del quadro, Flores non è un pessimista. Al contrario, trasmette una fiducia netta, quasi ostinata, che soluzioni reali siano ancora possibili. «Esiste un percorso verso la pace»  insiste «Ma deve poggiare su quattro pilastri: legalità, sicurezza collettiva, dialogo multilaterale e sviluppo responsabile.»

Traccia così un’architettura di stabilità: garanzie di sicurezza rafforzate sotto ONU–OSCE, una conferenza internazionale realmente inclusiva, un fondo di ricostruzione tutelato da solide garanzie giuridiche, diplomazia preventiva basata su scambi culturali e accademici. Non è improvvisazione. È progettazione.

Poi la conversazione prende una svolta più personale

Flores posa i documenti e parla con un calore che, per un istante, rompe le linee formali del suo ruolo. «Cristina, c’è qualcosa che desidero riconoscere, qualcosa che onora lei, ma anche i valori che difendiamo come diplomatici.»

Si riferisce alla comunicazione ricevuta dagli Stati Uniti: nel novembre 2025, la Official Letter of Recommendation dell’Office of International Affairs and Strategic Partnerships di Harvard University. Raccomandazioni istituzionali di tale livello sono rarissime, riservate a figure il cui impatto supera i confini dell’accademia e si estende all’architettura della governance globale.

Flores cita testualmente il documento di Harvard “Harvard University is honored to extend its highest institutional recommendation to Dr. Cristina Di Silvio, an eminent expert in international relations, comparative law, and multilateral diplomacy, whose distinguished career has earned recognition across global academic, legal, and strategic forums.” Prosegue, con rispetto evidente“Dr. Di Silvio has demonstrated exceptional excellence in her roles, and her contributions to multilateral treaty frameworks within the United Nations system reflect a first-class diplomatic and legal capacity.”

E infine la frase che sintetizza l’endorsement istituzionale di Harvard: “Harvard recognizes in Dr. Di Silvio an intellectual and diplomatic ally of excellence, whose humanistic vision, professional ethics, and commitment to peace and sustainable development deserve the endorsement of the highest institutions.”

Flores fa una breve pausa, poi aggiunge le sue parole: «Questo riconoscimento non è solo un onore personale, Cristina. Rafforza l’idea che integrità, multilateralismo e diplomazia umanistica restino indispensabili per la comunità internazionale.»

In un’epoca dominata dalla velocità e dal rumore, la sua sincerità è quasi sovversiva.

Quando l’intervista si avvia alla conclusione, il Ministro offre una riflessione che non ha nulla di preparato: è un credo

«Non dobbiamo mai confondere la pace con la resa» afferma «La vera pace richiede legalità, responsabilità e un impegno collettivo a proteggere la sovranità. Se oggi si cedono territori occupati, domani i conflitti si estenderanno

Si alza, e sembra che la stanza torni in movimento, come se la storia stessa fosse in attesa oltre la porta.

Uscendo dal suo ufficio, ho la sensazione che Alberto Flores non sia solo un Ministro dell’ONU. È un custode di principi che restano essenziali per l’equilibrio del mondo. Per lui, e per chi lo ascolta, la pace non è semplicemente assenza di conflitto. È presenza di giustizia. E coraggio nel difenderla.


LATEST 5 CONTRIBUTIONS OF THE SAME AUTHOR

IN THE FOLDS OF TIME: GUINEA-BISSAU AND SUDAN IN THE NIGHT THAT NEVER ENDS

“LIFE DOES NOT BELONG TO US”: MINISTER FLORES HERNÁNDEZ SPEAKS OF DIPLOMACY WITH A SOUL

UKRAINE, THE INVISIBLE FRONT OF A TOTAL WAR

SUSPENDED GENERATIONS: JUVENILE CRIME, PERIPHERIES AND THE LIMITS OF INTERNATIONAL JUSTICE

THE ECHR AT 75: A LIVING TESTAMENT TO JUSTICE AND DIGNITY

THE BODY AS A BATTLEFIELD: SEXUAL VIOLENCE AGAINST WOMEN IN CONTEMPORARY ARMED CONFLICTS

THE EQUILIBRIUM OF UNCERTAINTY

LATEST 5 CONTRIBUTIONS ON GEOPOLITICS

THE IDENTITY-FORMATIVE FUNCTION OF RELIGIOUS SYMBOLS IN THE RUSSO-UKRAINIAN CONFLICT

WHAT ARTIFICIAL INTELLIGENCE SAYS ABOUT OUR MAGAZINE

DRAGHI SPEAKS ABOUT THE FUTURE IN A EUROPE STILL THINKING IN THE PAST

EVOLUTION OF MILITARY SPENDING IN ITALY

«OCTOBER 7, 2023 WILL ALWAYS REMAIN IN OUR CONSCIENCES AS A SHAMEFUL PAGE OF HISTORY»

LATEST 5 CONTRIBUTIONS

DIFFERENTIATED AUTONOMY: POLITICS, INSTITUTIONS AND GOVERNANCE IN THE NEW STATE–REGION BALANCE

NOVEMBER 25: THE FIGHT AGAINST GENDER-BASED VIOLENCE IS STILL OPEN

NOVEMBER 25 WHAT MUST BE CHANGED IMMEDIATELY, INCLUDING FOR THE LOCAL POLICE

11/23/1980 — 45 YEARS AGO IRPINIA FELL AND THE ENTIRE NATION DISCOVERED ITS FRAGILITY

THE COST OF NEGLECT AND INDIFFERENCE


Ethica Societas is a free, non-profit review published by a social cooperative non.profit organization
Copyright Ethica Societas, Human&Social Science Review © 2025 by Ethica Societas UPLI onlus.
ISSN 2785-602X. Licensed under CC BY-NC 4.0

Related posts

15 LUGLIO 1938, IL MANIFESTO DELLA RAZZA [CON VIDEO], Francesco Mancini

@Direttore

LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI IN BANCA D’ITALIA, Emanuela Scacchi

@Direttore

MILANO 03/07/2022, LIBERARE ASSANGE PER ESSERE TUTTI LIBERI [con video], Francesco Mancini

@Direttore