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Francesco Mancini NOTIZIE Scienze Politiche

MILANO 25/06/2022, 130 ANNI DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO, Francesco Mancini

1892-2022, a Milano come 130 anni fa a Genova. La celebrazione nazionale della nascita del PSI con un convegno sull’attualità del socialismo

di Francesco Mancini

Abstract: Il reportage del convegno del Partito Socialista Italiano che si è svolto a Milano lo scorso 25 giugno per celebrare i 130 dalla fondazione del partito. La storia, il presente e il progetto futuro di rilancio del più antico partito ancora sullo scenario politico attuale negli interventi principali che si sono succeduti sul palco. L’appuntamento è aggiornato a Roma dal 15 al 17 luglio per il V congresso nazionale del partito.

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Ugo Intini, già direttore de L’Avanti e parlamentare socialista [foto di Francesco Mancini]
Le celebrazione dei 130 anni dalla fondazione del Partito Socialista Italiano sono iniziate a Milano, lo scorso 25 giugno, nel convegno su “L’attualità del socialismo nell’era delle grandi rivoluzioni”, sostenendo, nei vari interventi che si sono succeduti, la grande necessità, nell’epoca attuale contraddistinta da una grande crisi dei valori e da continue rivoluzioni culturali e tecnologiche, di una idea antica eppur attualissima, com’é il socialismo riformista.

Ugo Intini ha iniziato il convegno partendo dalla storia del Partito Socialista Italiano, fondato a Genova il 14 agosto 1892 e finì tragicamente a Roma,  il 12 novembre 1994, travolto dagli scandali di Tangentopoli, nel corso del XLVII e ultimo Congresso.

Bettino Craxi (1934-2000)

Il già direttore de L’Avanti! ha ricordato lo scontro tra il riformismo socialista e l’ex segretario del Pci Enrico Berlinguer, che non era un riformista o un socialdemocratico, e: “Sosteneva che la socialdemocrazia persegue non una vera politica riformatrice, ma riformista dunque sempre all’interno del capitalismo“.

Il filone d’indagine di “mani pulite” che spazzò via la prima repubblica lo privò dell’ultimo grande leader Bettino Craxi, che si ritirò in esilio ad Hammamet, dopo aver guidato il partito per 17 anni, dal 1976 (eletto per la prima volta segretario al congresso che si tenne a Roma dal 3 al 7 marzo 1976) sino al 1993 (dando le dimissioni l’11 febbraio 1993).

Andrea Panaccione, Direttore Scientifico Fondazione Giacomo Brodolini [Foto Francesco Mancini]
Andrea Panaccione ha parlato della crisi che ha investito tutto il campo socialista negli ultimi 30 anni: «Il 1989, con il crollo del Muro di Berlino, ha segnato la fine di un modello di sviluppo, ma è stata anche una crisi del socialismo europeo. A questa è seguita la fase della post democrazia», con un decadimento dell’istituto democratico, «…la crisi del socialismo è prima di tutto crisi della politica democratica tout court».

Gian Franco Schietroma (1950)

Dalle ceneri del partito si originarono i Socialisti Italiani di Enrico Boselli che poi si evolverà nei Socialisti Democratici Italiani (SDI) unendosi con il PSDI di Gian Franco Schietroma, il Partito Socialista Riformista di Enrico Manca e Fabrizio Cicchitto, il Partito Socialista di Gianni De Michelis e Margherita Bonniver e la Lega Socialista di Bobo Craxi e Claudio Martelli che confluiranno nel Nuovo PSI e quindi si scinderanno nuovamente dividendosi le strade parte in Forza Italia (l’ex Lega Socialista) e parte nella nuova costituente del PSI.

La diaspora socialista iniziò un percorso di convergenza nel 2007 nel corso della conferenza programmatica “Le primarie delle idee“,che portò alla Costituente Socialista, alternativa alla confluenza nel nuovo soggetto politico del Partito Democratico (PD) che riuniva i Democratici di Sinistra (DS) e il Partito Popolare Italiano (PPI).

Nel 2008 ebbe luogo il primo congresso che definì il nome di Partito Socialista ed elesse Riccardo Nencini primo segretario, che divenne Partito Socialista Italiano il successivo anno

Riccardo Nencini (1959) [foto Senato]
2009. Nel 2010 si tenne a Perugia il secondo congresso del PSI che confermò segretario Nencini così come si ribadì nel 2013, al terzo congresso del PSI che si tenne a Venezia, e anche nel quarto nel 2016 a Salerno al quarto congresso del PSI, quando però la riconferma della segreteria di Nencini fu fortemente contestata e anche impugnata in tribunale che ne sospese gli esiti.

Nel 2017 si svolse un congresso straordinario a seguito dell’annullamento giudiziario del congresso precedente, in questa occasione venne ancora riconfermato Nencini segretario con la forte opposizione di Bobo Craxi, che contestò il percorso di avvicinamento al PD chiedendo indipendenza da Matteo Renzi.

Enzo Maraio (1978), segretario PSI, con Francesco Mancini

Con il fallimento del referendum confermativo per la riforma costituzionale Renzi-Boschi e le dimissimioni di Renzi dalla segreteria del PD e la successiva fuoriuscita dal partito per fondare un nuovo soggetto politico denominato Italia Viva, il PSI stringe un’alleanza elettorale con il partito di Renzi.

Nel 2019 si svolse il secondo congresso straordinario, a seguito delle dimissioni del segretario Riccardo Nencini, e quindi venne eletto un nuovo segretario Enzo Maraio, nome sostenuto dal segretario dimissionario e dalla maggioranza del gruppo dirigente uscente, contro lo sfidante Luigi Iorio sostenuto dal coordinatore uscente Gian Franco Schietroma.

Il segretario nazionale del PSI Enzo Maraio, nel suo intervento ha posto l’accento sulla crisi di rappresentanza dei partiti, sulla crescita delle disuguaglianze nella società contemporanea, sul divario crescente tra centro e periferie, tra ricchi e poveri, aspetti contro i quali si è sempre battuto il socialismo e che oggi, ancor di più, può offrire delle risposte adeguate, «…festeggiamo i nostri 130 anni con lo spirito di chi vuole guardare al presente e al futuro, sapendo di avere spalle solide sulle quali costruire una proposta politica».

Heidi Ceffa, direttore welfare Ambrosiano [Foto Francesco Mancini]
Il Welfare State è un elemento fondamentale non solo del pensiero socialista che vuole perseguire la giustizia sociale, ma anche della civiltà e della vera democrazia di uno stato, come ha ricordato nel suo intervento Heidi Ceffa.

La libertà unita alla giustizia sociale contro il liberismo sfrenato, l’europeismo contrapposto alle spinte nazionaliste/sovraniste che contraddistinguono, tra gli altri, i valori politici e culturali del socialismo rendono inevitabile fare campi larghi per contrastare l’avanzata delle destre, includendo partiti e movimenti che si ispirino ai valori fondamentali del socialismo e della socialdemocrazia europea, lavorando per una coalizione ampia che metta assieme liberal democratici, ambientalisti, socialisti e progressisti.

Valeria Saino, docente e formatrice [foto di Francesco Mancini]
Grande attenzione si è posta anche al modello di economia sostenibile, nell’intervento di Valeria Saino, dottoressa in filosofia e formatrice, si è ribadito che il futuro del clima è fortemente interconnesso con le scelte socioeconomiche e l’economia, a sua volta, così come le condizioni di vita delle popolazioni sulla terra, sono interconnesse all’evoluzione climatica.

L’appuntamento è quindi a Roma, dal 15 al 17 luglio prossimo, per il 5° congresso nazionale del PSI.

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